Cristo, ma cosa mi fai… Con te non riesco più a seguire il filo dei miei pensieri, mi perdo, mi dissolvo in una nebbia strana e fluida, un morbido oggetto, qualcosa di avulso dalle leggi normali del mondo. Sono, qui e ora, e basta. Accetto le tue carezze, rispondo ai tuoi baci, sprofondo nell’abbraccio tenero della tua carne, mi pasco e mi beo della dualità del nostro uno, e dell’unicità del nostro due, e torno in te ancora e ancora, e non sono più io, e non sono, e sono te e tutto il resto.
— Sette, undici, otto. - Henry Charles Bukowski





